Novarese Dr. Sergio
  • Ginecologo Moncalieri

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La Menopausa e la TOS (Terapia Ormonale Sostitutiva)

Solo l' 8% delle donne italiane in menopausa segue terapie per bilanciare il profilo ormonale.

Bisogna confutare i dati allarmistici diffusi negli anni passati da studi americani non rappresentativi e incrementare l' informazione e la prescrizione medica della TOS ( Terapia Ormonale Sostitutiva) nelle donne in menopausa.

A puntare i riflettori sulla terapia ormonale in menopausa è Andrea Genazzani, Presidente del 17° Congresso della Società Internazionale di Ginecologia Endocrinologica.

Finalmente, dopo anni di silenzio, si è dimostrato che le terapie ormonali con sostanze appropriate, personalizzate e utilizzate con differenti vie di somministrazione sono efficaci nel ridurre i sintomi. Inoltre, protratte per tempi prolungati, modificano il naturale invecchiamento della donna e proteggono cervello, cuore, ossa, vasi, apparato digerente. Esistono, ormai, anche nuove classi di farmaci quali, ad esempio, il polline decorticato che potenzia il sistema immunitario e corregge le vampate di calore.

Possono essere tanti i disturbi che colpiscono le donne in menopausa, per ogni caso esiste una corretta e individuale Terapia Ormonale Sostitutiva.

Isoflavoni di Soia e Terapia Ormonale Sostitutiva

Meglio gli «ormoni» vegetali o quelli chimici di un vero farmaco per contrastare i fastidiosi disturbi della menopausa e soprattutto proteggere le ossa dall’infida osteoporosi?

Molte donne si arrovellano tra le due opzioni, frastornate dai tanti pareri opposti che raccolgono.

In realtà oggi la risposta esiste: gli isoflavoni di soia sono inefficaci nel prevenire la perdita di massa ossea e i sintomi della menopausa.

Lo sancisce uno studio americano dell'Università di Miami condotto per due anni su 248 donne in menopausa da meno di 5 anni e con densità minerale ossea ridotta.

Tale studio è più che benemerito perchè mai erano stati condotti studi contro placebo per così lungo tempo. I dati che avevamo finora e che hanno favorito il mercato degli isoflavoni di soia, sono stati controllati a 3 mesi, massimo 6 mesi, periodo breve entro cui è più efficace l’effetto placebo. Ma dati per sostenere quanto andiamo dicendo da tempo, cioè che a lungo termine non sono una soluzione ai problemi delle donne, non c’erano.

Ma cosa sono esattamente gli isoflavoni? Sono sostanze naturali che hanno un’azione simile agli estrogeni, ma col tempo perdono efficacia, come se si indebolissero.

Da tempo è noto che tra le donne asiatiche ci sono pochi tumori al seno e meno osteoporosi che da noi dopo la menopausa e il merito è stato attribuito alla soia. Va però considerato che queste donne, grazie alla loro alimentazione, sono a contatto con la soia per tutta la vita. Non se ne nutrono solo a una certa età, all’improvviso.

Molto importante, comunque, restano la prevenzione e le buone abitudini alimentari.

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